Firma--------------------------

La Critica


 

Fortemente plasmato da vividi, colorici ritmi e forme, il pittore Mauro Filigheddu parla ad una varietà di temi e idee nelle sue opere intriganti. Ebbro delle pluralità nell’umana creatività ed espressione, egli cerca di rappresentare ogni sfaccettatura del suo sé in sontuose e vibranti pitture. Le opere di Filigheddu sfavillano in opulenza e brillantezza, la pittura è posata con un tocco spesso, virtuoso, espressionistico. Artista fin da bambino e ingegnoso da adulto, Filigheddu ha iniziato a dipingere con serietà, tramite lo studio del veloce e brillante tocco degli Impressionisti. È stata una influenza d’interesse spontaneo, infatti l’artista riporta che della sua infanzia ricorda soprattutto “i colori, la musica e le parole della vita. Sono sempre stato attratto dalla creatività, in ogni forma”. Come le opere di Monet e Van Gogh, le sue pitture parlano alla poesia di un momento. In questa via, portano chi le osserva a respirare vitalità ed a cercare la propria voce di espressione individuale.

Mauro Filigheddu vive e lavora in Italia, dove è stimato per la sua pittura.

Agora Gallery
(Comunicato stampa)
New York, 2011)

 


...Un misterioso scrigno ricolmo di sogni. questo è ciò che Mauro Filigheddu produce, esprime, con superba manualità e personalità. La sua arte sta ai confini dell'irreale, ricca di sentimento, di emozione, e coinvolge l'osservatore in una intensa meditazione.

 Antonio Borgia, 2007

 


...Quello che si può notare nelle opere di Mauro Filigheddu è la variegata molteplicità dei temi. Fatta eccezione per le Maskface, un tema ricorrente per l'autore, il resto è una sequela multicolore che si rifà non solo a motivi impressionistici, ma lascia scorgere barlumi che conducono a Pollock, nell'ineluttabile randomizzazione delle apposizioni coloriche.

 Paolo Frongia, 2006

 


…i volti, gli occhi, i nasi, i corpi, restano nella nostra mente, sono immagini catturate e fotografate che albergano tra le emozioni e la ragione, dentro di noi. Sono immagini cosi forti che non si scompongono, restano nitide e chiare, impresse. Le immagini, il ricordo di queste, sono ferme dentro, sono però capaci di  muovere le nostre emozioni che vagano verso qualcosa che non può essere interpretato ma soltanto provato, guardando.

 Daniela Criscitiello, 2004

 


...ad osservare le opere di Mauro Filigheddu si è come sospesi in variopinte atmosfere oniriche, dove il vero e l'irreale si confondono e si alternano...

Santi Licheri, 2003

 


...Se i pennelli acquistassero vita e potessero dipingere da soli, senza alcun intervento da parte dell’artista, forse sceglierebbero di danzare tutti insieme sulla tela, senz’alcuna preconcetta gerarchia di forma e colore, piuttosto che strisciare agli ordini di una mano che li comanda, e il risultato finale forse non si discosterebbe da quel mondo di vivissima luce ed apparente anarchia che emerge dalle superfici animate della pittura di Filigheddu. Stupiscono l’evidente lontananza da qualsiasi precedente scuola e il contrasto tra l’esteriore casualità del tratto e le forme che a partire da esso vanno comunque pian piano manifestandosi...   

Pasquale Filangieri,  febbraio 2001

 


...ricorrente è la personalissima rivisitazione delle antiche tecniche musive. Mosaici non più di pietra ma ora di forme, ora di volti, ora di vivissimi tocchi che si accostano l’un l’altro in tonalità complementari per riemergere infine nell’evidente semplicità del disegno. È un microcosmo naturalistico fatto di cellule, atomi, molecole che tra loro interagiscono e si inseguono. E il dipinto diventa opera viva...          

Giorgio Camilleri De Longhi, giugno 2000

 


...nelle tele di Filigheddu si coglie un cosmo scintillante di tinte, spesso complementari, nel quale si intravedono volti di uomini e di donne con espressioni immote simili a maschere. Non è difficile ricondurre questa pittura alla struttura musicale di Webern, legata ai valori timbrici e ritmici della legge seriale che coordina la frequenza nella successione delle note. Successione che in questo artista si traduce in punti di colore...

Wally Paris
(da «Il Sassarese», 15 luglio 1999)

 


...fiamme fredde di celeste e blu, quasi un amplesso acquatico; chiazze di rossi, gialli e ocra che, a osservali bene, si compongono in un volto o in un nudo di donna. Una galleria di sogni e allucinazioni che sembrano alludere a incubi notturni, paure ancestrali, desideri inconfessati. Immagini di forte sapore impressionistico...

Annapaola Ricci
(da «L'Unione Sarda», 1 agosto 1998)

 


... visioni interiori sviluppate attraverso una scelta cromatica che lo pone in attualità nella pittura contemporanea...

Andrea Nieddu
(da «La Nuova Sardegna», 12 luglio 1997)

 


... Il credere, come hanno fatto e fanno alcuni maestri, che il colore sia tutto, al punto di farne anima e corpo del quadro rifiutando ogni figurazione, è certamente un segno di nuova e accesa sensibilità nonché di coraggio...

Enzo Fabiani, 1995
(da «Colore e Materia», ed. Giorgio Mondadori)

 


.. un vero innovatore che si fa largo, silenzioso, nel panorama contemporaneo, Singolare per l'uso del colore nella totalità delle sfumature, peculiari il breve tratto e la densa gestualità, irruente la personalità...

Rubens D'Oriano, 1994

 


 

...Uno sguardo lucido e appassionato che ricompone in un unico intenso mosaico le minuscole tessere di un mondo racchiuso ma ricco di fermenti di vita... È per questi tramiti che il pensiero diviene tratto, segno e colore, fermandosi sulla tela in forme talora morbidamente crude ma sempre nuove e inedite, rese vive dalla particolare sensibilità di un artista che ha trovato nella roccia aspra e nella pietra lavorata dal vento l'habitat naturale in cui vivere ed operare... Immagini come frammenti di vita, bagliori ora pieni di luminosa armonia, ora densi di profonda ricchezza meditativa, elementi connotativi e denotativi di una pittura che annega i contenuti mnemonico-onirici in un continuo ma fermo richiamo alle certezze della realtà che così acutamente la compenetra e la circonda...

Francesco Manconi
(dalla presentazione dell'esposizione al Salone Italiano di Arte Contemporanea)
Firenze, 1993

 

 

 

Le operePagina principale